Terra Madre un progetto, mille eventi

Terra Madre il docu-film prodotto alla Fondazione Tommaso Dragotto lo scorso 2015 diventa “brand culturale” imponendosi all’attenzione pubblica non solo per la bellezza delle immagini e dei testi ma anche per la sua versatilità di inserimento nelle più importanti e significative rassegne cinematografiche, culturali e artistiche.

L’idea creativa

Culla delle più raffinate civiltà e sintesi perfetta della contaminazione tra culture e linguaggi differenti, la Sicilia diventa metafora del vivere umano dove saperi e sapori si fondono in un’unica armoniosa narrazione, alla scoperta di un territorio sospeso tra mito e storia.
L’emozione del racconto filmico si snoda attraverso i luoghi di un’isola autentica e straordinaria, suggerita allo spettatore grazie ad un percorso ideale costruito su un insieme di itinerari della memoria e della storia.
Il film muove il suo sviluppo da una storia vera, da un vissuto personale ed imprenditoriale: una giornalista del nord Italia giunge in Sicilia con il compito di raccontare questa terra a chi, come lei, non vi è mai stato. La sua scelta iniziale è quella di intervistare un grande conoscitore della Sicilia del quale ha conosciuto la storia e dal quale desidera carpire i più antichi segreti di questa terra.
Grazie a quel dialogo, sarà la stessa Sicilia a raccontarsi: Giancarlo Giannini, voce narrante del filmato, avvince lo spettatore in un seducente viaggio tra strade e antiche trazzere di campagna. Un incredibile percorso attraverso l’immenso patrimonio storico-artistico dell’isola nonché le sue più rinomate eccellenze eno-gastronomiche: dal pane nero di Castelvetrano alla mandorla di Noto, dall’uva Zibibbo di Pantelleria al cappero di Salina…

Il progetto si è avvalso dell’autorevole collaborazione di Slow Food (condotta di Palermo) e dell’Università di Palermo, facoltà di Agraria Dipartimento di Colture Arboree. La proiezione del filmato è pensata per EXPO 2015 all’interno delle settimane di “protagonismo Sicilia”.

Il progetto finanziato dalla Fondazione Tommaso Dragotto, con la regia di Pucci Scafidi, ha ottenuto il patrocinio gratuito della Presidenza della Regione Siciliana.