Salone del Libro di Torino 2017

Al Salone del Libro di Torino “Sicilia, il Grand Tour”, testi di Lorenzo Matassa, acquerelli e disegni di Fabrice Moireau.
Tommaso Dragotto: “Questo libro, che ho totalmente promosso e sostenuto, è un modo per dire grazie alla mia terra”

Palermo, 16 maggio 2017 – Trecentotre acquerelli e sedici disegni a matita, realizzati da un prestigioso artista francese per illustrare più di novanta località siciliane.
L’Isola raccontata attraverso le parole di un magistrato scrittore.
È “Sicilia, il Grand Tour”, il libro realizzato con le opere di Fabrice Moreau e i testi di Lorenzo Matassa. Il volume, edito da “Les Éditions du Pacifique” per la Fondazione Tommaso Dragotto, sarà presentato in anteprima al Salone del Libro di Torino, sabato 20 maggio, alle ore 11:30, presso lo stand della Fondazione omonima.

“Ho promosso e sostenuto questo progetto editoriale a cui credo tanto” – dichiara l’imprenditore Tommaso Dragotto, Presidente della Fondazione che di lui porta il nome ed aggiunge: “Celebrare la Sicilia con questo libro è il modo per dire grazie alla mia terra. L’economia siciliana – prosegue Dragotto – crescerà se sarà potenziata la cultura della bellezza. Spero che il volume possa servire anche a questo. ‘Sicilia, il Grand Tour’ è un progetto multiculturale: abbiamo in programma di fare conoscere, con una serie di mostre itineranti, le opere pubblicate sul libro, firmate da Fabrice Moireau, uno dei più grandi acquerellisti del mondo. Vogliamo includere la nostra idea fra le iniziative che vedono Palermo Capitale Italiana della Cultura nel 2018”.

Il titolo dell’opera richiama le suggestioni del Grand Tour, quel fenomeno che, dalla seconda metà del Settecento alla prima metà dell’Ottocento, vide giungere anche in Sicilia i viaggiatori stranieri, uomini di cultura accompagnati da artisti del paesaggio, che con parole e disegni narravano le bellezze dell’Isola, illustrandone storia, arte e natura.

In questa prima edizione, il prezioso volume sarà donato agli istituti culturali e alle biblioteche di varie città italiane.

Riprese dalla mano sapiente del maestro Moireau anche le più rappresentative testimonianze archeologiche dell’Isola: l’Ariete di bronzo del Museo Salinas di Palermo; il Giovinetto e le stele puniche del Tophet di Mozia; il Satiro danzante di Mazara del Vallo; i reperti della Valle dei Templi di Agrigento e la Dea di Morgantina, esposta ad Aidone. Diventano acquerelli anche le vedute di alcune riserve naturali: la Laguna dello Stagnone di Marsala con le incantevoli saline e l’isola di Mozia, il Lago Preola e i Gorghi Tondi di Mazara del Vallo, Torresalsa di Siculiana, le Macalube di Aragona. Ricreate con la tecnica dell’acquerello anche alcune isole minori: Pantelleria con i suoi dammusi, Favignana con il suo porto e l’ex Tonnara Florio, Lampedusa e le sue spiagge, Vulcano e Lipari con i loro suggestivi paesaggi. Tutti luoghi in cui Fabrice Moireau si è recato personalmente, accompagnato dall’inseparabile zaino che contiene gli attrezzi da lavoro: la tavolozza, i colori, i fogli bianchi, i pennelli, l’immancabile sgabello pieghevole.
Gli acquerelli ritraggono anche scorci di tutti i sette siti Unesco della Sicilia: il monte Etna, le Eolie, la Valle dei Templi di Agrigento, la Villa del Casale di Piazza Armerina, Siracusa e le Necropoli rupestri di Pantalica, le città tardo-barocche del Val di Noto, Palermo Arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale. Oltre alle località conosciute, Moireau, il “pittore dei tetti di Parigi”, ha dipinto i castelli di Caccamo, Partanna, Naro, Licata, Mussomeli, Corleone, Sperlinga, il Castello Ursino di Catania, il Castello di Lombardia a Enna e quello di Donnafugata a Ragusa. Un tour, dunque, che tocca anche la Sicilia più intima, quella dei luoghi meno conosciuti, ma non per questo meno affascinanti e che meritano un viaggio. Solo per citarne alcuni, è il caso di borghi delle Madonie come Gangi, Castelbuono, Petralia Soprana e Petralia Sottana, ripresi con le loro piazze e monumenti. Ma anche Salemi, Mazzarino, Pietraperzia, Caltabellotta, Sambuca. Non mancano, ovviamente, gli acquerelli che ritraggono i luoghi simbolo della Sicilia, come per esempio il Teatro Greco di Taormina (che spicca sulla copertina del libro), la Cattedrale di Palermo, il Tempio di Segesta, la Tonnara di Scopello, la Scala dei Turchi fra Realmonte e Porto Empedocle.

Lorenzo Matassa: Magistrato e scrittore, è nato nel 1959 a Palermo, dove vive e lavora. Ha scritto quattro romanzi, Stereogramma, Il Segmento Aureo, Tra il dubbio e l’inganno, Clemendor. Ha ideato i testi letterari di due libri fotografici Sicily my Life e Le isole dell’Isola. Nel 2015 ha realizzato la sceneggiatura del docu-film Terra Madre che, narrato dalla voce di Giancarlo Giannini, è stato proiettato a Milano in occasione dell’EXPO per presentare la Sicilia e le sue immense bellezze. Lorenzo Matassa coltiva la speranza che le buone idee, manifestate con giuste parole, possano cambiare il mondo.

Fabrice Moireau: Nato a Blois, in Francia, nel 1962, è laureato all’École nationale supérieure des arts appliqués et des métiers d’art di Parigi. I suoi libri, diari di viaggio all’acquarello, rappresentano importanti testimonianze socio-culturali. Grande amante dell’architettura e dei giardini, Moireau, grazie alla sua maestria, riesce a riprodurre il sottile gioco di luci e restituire le atmosfere di un monumento, di un paesaggio, di una strada. Ispirato da rara sensibilità e immensa tecnica, crea i suoi disegni in loco. Ha realizzato numerose opere tra le quali: Paris (edito da Louis Vuitton), Carnet d’une femme de chambre e i cataloghi del Festival international des jardins per il Domaine de Chaumont-sur-Loire. Di grande rilievo sono inoltre le opere: Le Jardin de Claude Monet à Giverny e Les Jardins du musée du Quai-Branly (Gallimard), Roses, mon carnet d’émotions e Les Fruits de ma vie (Georges Delbard), Châteaux d’Yquem e Basilicata, terra, acqua, fuoco e cuore d’argilla (Menabò). Con Les Éditions du Pacifique, nella collana Aquarelles, Fabrice Moireau ha pubblicato diversi titoli: Paris, Tetti di Parigi, Giardini di Parigi, Loira, New York, Roma, Firenze, Venezia, Berlino.

Tommaso Dragotto: Palermitano, classe 1938. È Presidente e fondatore della Sicily by Car, Compagnia italiana leader nel settore dell’autonoleggio, generalmente dominato da poche multinazionali. ll 12 Ottobre 1963, con la fondazione della Sicily by Car S.p.A., inizia la lunghissima avventura che porterà Tommaso Dragotto a diventare il “golden man” del rent-a-car. Nel 1993 Sicily by Car acquisisce il marchio Auto Europa, dando inizio ufficiale alla scalata al successo internazionale. Oggi la Compagnia conta 500 dipendenti, un parco di 20 mila autovetture e oltre 50 uffici in Italia, presenti in tutti gli aeroporti, nelle metropoli e nel cuore delle più importanti città d’arte. Tommaso Dragotto ha recentemente istituito la Fondazione omonima, per promuovere e valorizzare l’arte e la cultura della Sicilia. Nel 2013 ha dato alle stampe “Sicily my Life”, un prestigioso libro fotografico dove storia della Sicilia e vissuto imprenditoriale trovano espressione in uno straordinario racconto poetico. Dopo la realizzazione del docu-film “Terra Madre”, la Fondazione si dedica, insieme ad altri enti, al recupero della “Pupa del Capo”, celebre mosaico liberty sito nello storico mercato del Capo di Palermo. Il volume “Sicilia, il Grand Tour” è l’ultimo progetto realizzato dalla Fondazione.

Presentazione del libro

“Sicilia, il Grand Tour”, Les Éditions du Pacifique per la Fondazione Tommaso Dragotto.

Salone del Libro di Torino, sabato 20 maggio, ore 11:30 / Stand “Fondazione Tommaso Dragotto”, Padiglione 2 (accanto al Caffè Letterario).

Presentazione del libro Saranno presenti: Lorenzo Matassa, autore dei testi; Fabrice Moireau, autore degli acquerelli e dei disegni; Tommaso Dragotto, Presidente della Fondazione Tommaso Dragotto. Modera il giornalista Francesco Zarzana.

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Ufficio Stampa
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