Pupa del Capo

La Pupa del Capo

La terra ed i suoi prodotti, le tradizioni contadine e le tipicità connesse al “modus vivendi” dell’isola – siano esse zone costiere o dell’entroterra -, si esprimono in una cultura alimentare tramandata nei secoli che trova le sue fondamenta negli innumerevoli mercati rionali e di piazza che si svolgono in ogni luogo dell’isola.

Fondazione Tommaso Dragotto ha deciso di impiegare le sue risorse per il recupero di un’opera d’arte sita nel cuore del mercato Capo di Palermo, un raffinato mosaico sito nel cuore del mercato omonimo – meglio conosciuto come la Demetra liberty di Palermo – storica insegna del panificio Morello.

“Da più di cento anni sta al piano terra del Palazzo Serenario, lungo la via Cappuccinelle che si allarga nella Piazza S. Anna. Di fronte al suo viso si innalza la facciata della Chiesa di S. Maria della Mercede, intorno a lei si dispongono le bancarelle chiassose del Mercato del Capo. Qui, nei primi anni del novecento, Salvatore Morello, un borghese che combinava senza incertezze abilità imprenditoriale e interesse appassionato verso le nuove esperienze dell’arte, aveva voluto realizzare una bottega di panificio diversa dalle altre già presenti nel mercato. Aveva chiamato per trasformare la sua idea in un’opera d’arte un brillante artista: Salvatore Gregoretti secondo alcuni studiosi, un componente della bottega di Pietro Bevilacqua o di Ernesto Basile secondo altri.

“A Pupa ru Capu”, così è chiamata l’immagine di questa splendida ragazza, è la dea Demetra che dall’antichità si è proiettata alle soglie del novecento, reinterpretata in forme liberty e impreziosita da citazioni di un’arte internazionale che spaziano dalle forme dello Jugendstil di Gustav Klimt alle composizioni in trencadis proposte nel modernismo catalano. Una bellezza rarefatta la sua, un’idea di trionfo della natura e della fertilità della terra da sempre avvolta dalla sua protezione.

Ma il tempo e l’incuria hanno fatto progressivamente impallidire ed offuscare questa bellezza, ed ora, da qualche mese, la sua immagine, che impreziosiva la vetrina del Panificio Morello nel Mercato del Capo, non accoglie più nessun visitatore.” (fonte: cronachedigusto.it)

Il recupero dell’opera ha inoltre un valore fortemente simbolico per il soggetto femminile rappresentato nel mosaico: la madre terra, Demetra creatrice di vita e nutrimento, Dea del grano e delle stagioni e protettrice delle leggi sacre.

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